Paranoia è difficile da approcciare, è diffidente e , nel tentativo di difendersi, si aggroviglia su di sè.
Non si capisce bene quale sia il suo vero volto.
— Perchè? Perchè vuoi parlarmi?

— Perchè vorresti farmi delle domande?

— E perchè?

— Che vuoi sapere?

— E perchè? Cosa ci devi fare?

— Una domanda...

— No... non ne parliamo qua... ci sentono...

( Paranoia sparì in un battito d’occhio, senza dire mai nulla, nessuna risposta... ma per qualche motivo sento ancora il suo sguardo su di me... )
Abita labirinti, grovigli, ragnatele, sabbie mobili,... posti che a parere mio dovrebbe proprio evitare.
paranoia tasto
Il ragno, immagine palese che si plasma in Paranoia.

Ha una simbologia ambivalente, che oscilla tra creatività e distruzione, caratteristiche cavate dalla sua anatomia e dal suo comportamento naturale.

La sua figura è sempre stata un simbolo presente in diverse culture.

◉ TARANTISMO - sindrome culturale di isterismo, causata dal morso dei ragni. Portando chi viene morso ad avere sintomi di malessere generale: irascibilità, tensione, malinconia, deliri e catatonia.

◉ TESSERE LA RAGNATELA - una precisa “tana di morte” che paralizza chi vi entra, impedendo una possibile uscita. Un labirinto,
pare innocuo, facile da evadere. Il corpo di Paranoia è avvolto dalla sua stessa creazione, dalla sua medesima ragnatela - la sua “casa” si fa trappola soffocante dalla quale nemmeno lei riesce a liberarsi. Si auto inganna. 

Paranoia deriva dal greco composto di para (“oltre”/”disordine”) e nous  (“mente”). In origine indicava generalmente la follia, l’insensatezza, chi andava oltre la mente, proteso all’assurdo, all'anomalo.

La paranoia è delirio controllato, che si inedia nel pensiero quotidiano con credenze illusorie e alterazioni della realtà.