Non si allontana troppo dalla corporatura umana, ma a tratti diventa un grottesco volatile mortuario, simile a un ibis eremita e un tacchino.
◉ TACCHINO - simbolo di abbondanza, di sacrificio e consapevolezza.
◉ IBIS EREMITA - animale psicopompo, messaggero e traghettatore tra due mondi, solitamente portatore di presagi positivi e porta riflessione verso il proprio io. Ormai a rischio d’estinzione.
Insomma due animali molto vicini ai concetti di sacralità, che però convergono in Corpo, che sembra proprio lontano dalle caratteristiche sopracitate.
La loro configurazione in Corpo fa sì che di sacro rimanga ben poco, ormai sconsacrati dalla loro simbologia, sottolineano il deterioramento dell’importanza del corpo come sistema naturale capace di tanto e portato all’esaurimento, alla sua decadenza. Corrotto. Automatizzato a una funzione di produzione continua. Uno psicopompo che ormai necessita di un accompagnatore, piuttosto che accompagnare. Si trascina stanco e spompato, senza meta e, nel suo incessante cammino, continua una ricerca ormai nostalgica del piacere dei sensi. Archivio di sensi di vita.
Corpo deriva dal latino corpus, cioè complesso, struttura sostanza che si estende e occupa uno spazio. Usato per definire l’involucro che avvolge l’anima nel suo contatto con l’esterno. Ciò che permette all’anima di spostarsi nella realtà sensibile, il corpo diventa tramite tra due mondi. Rende materia l’immateriale. Questo non solo nel contesto anima che agisce nello spazio, ma anche a ciò che l’anima produce: pensieri, idee, sentimenti, paure, il corpo le rende tangibili, concrete. Il corpo è materia costantemente modificata, trasformata da tutto in ogni istante.